mercoledì 6 giugno 2018

I simboli del lontano oriente, Giappone: - Il Ventaglio -


Immaginate di affacciarvi alla finestra della vostra camera e di poter ammirare un paesaggio diverso da quello che vi si para davanti agli occhi ogni giorno.
Lunghi viali alberati tinti di rosa pallido, incorniciano la vostra passeggiata, la dolce brezza primaverile è rivelata da note e accenti trasportati da un vento sconosciuto e frizzantino, un vento così diverso ma che sa di casa.
Tovaglie distese sui lastricati della viuzza, con ciuffi rigogliosi che tingono di verde acceso il vostro riposo mentre aprite la scatola contenente il vostro pranzo (il bento).
Una tazza fumante di tè verde matcha, dei mochi ad addolcire il pomeriggio e...
Un ventaglio finemente decorato con immagini di un'epoca storica lontana, che volteggia tra le vostre
mani.
Eccoci di ritono con la nostra rubrica sui "Simboli del lontano oriente".
Siamo in Giappone oggi, per spiegare le caratteristiche e le funzioni dell'accessorio più diffuso nel paese del Sol Levante: il VENTAGLIO!
In Giappone il ventaglio è un oggetto molto  importante e apprezzato, può essere di due diverse tipologie: l'Uchiwa e il Sensu.
In verità questo accessorio, fu importato dalla Cina ed utilizzato come status symbol per distinguere appunto la nobiltà dal resto del popolo.
Inizialmente la struttura era molto basica, non esisteva il telaio o la steccatura. Ad una struttura "rudimentale" veniva accompagnato un abbellimento molto semplice formato da pellicce di animali.
Ma entriamo nel particolare: l'Uchiwa è il classico ventaglio estivo, utilizzato nei cosiddetti matsuri (festival), può essere sia un accessorio maschile che femminile e viene utilizzato allo scopo di "rinfrescare" durante le caldi estati. Viene considerato un po' "ingombrante" in quanto, non può essere riposto facilmente a causa della fisionomia rigida che lo caratterizza.
La struttura si compone di una base steccata con un manico abbastanza fine, da impugnare con facilità e che non "affatichi" la mano durante lo sventolìo.
La struttura è ricoperta da carta leggera, finemente decorata con soggetti tipici del paese, dagli alberi di ciliegio, fiori di Sakura, peonie e via discorrendo.
Sugli Uchiwa più "raffinati" vengono trascritte parti di poesie o passi di opere letterarie di grande spessore.

In questo modo l'uchiwa assolve al suo duplice compito, quello di accessorio e quello di portavoce della tradizione sia letteraria che culturale del paese.
Il Sensu invece è un ventaglio nato e progettato per tutt'altro scopo.
Utilizzato infatti durante gli spettacoli teatrali e le rappresentazioni (anche nel teatro Kabuki) è la versione più seria dell'uchiwa.
La struttura è pieghevole (somigliante alla versione occidentale dell'oggetto), quindi  più agevole per il trasporto.
Anche in questo caso le decorazioni sono molto elaborate e ricercate. Più che degli accessori sono delle vere e proprie opere d'arte, nate per ammaliare con i colori sgargianti e delicati allo stesso tempo.
Una nota a parte merita per concludere l'harisen, un ventaglio gigantesco di carta ripiegato (per capirci una sorta di catena gigante di fisarmoniche somigliante a quelle che facevamo a scuola anche noi x°D).
Questo speciale ventaglio, viene usato durante i Manzai, una sorta di commedie tipicamente giapponesi, alla base di giochi satirici, comici e per alcuni versi sciocchi.
Durante i manzai infatti i "concorrenti" più burloni, vengono colpiti in testa con questo singolare ventaglio, proprio per simboleggiare la forza dell'obiettività nei confronti dell'idiozia pronunciata.




Allora?!
Quante di queste notizie conoscevate?
Vi abbiamo spiegato qualcosa di nuovo? Noi ci speriamo sempre!
Buona lettura e al prossimo angolo!

7 commenti:

  1. Ho sempre adorato i ventagli, mi riportano alla mente mia nonna. D'estate era il primo accessorio che tirava fuori dall'armadio, ho ancora quello che mi regalò quand'ero bambina.♡

    In Giappone usano molto l'uchiwa anche nell'ambito del j-pop, dove ci mettono i faccioni degli idol del kokoro u.u

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    1. Sì esatto quelli dei fandom!
      Quegli aggeggetti che ti costano quanto un rene!
      Io ho ancora quello grande di Sho, che non ricordo nè dove comprai nè quando ma solo che costava un sacco di soldi x°D

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    2. Ahahahah esatto, nemmeno in borsa ti entrano!
      Io ho quello di Kame lol

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  2. Io ADORO i ventagli! Specialmente quelli orientali. Questa rubrica mi strapiace, bravissimi ragazzi! Sono davvero delle piccole opere d'arte. Vorrei tanto avere un Uchiwa decorato con versi di poesie oppure con fiori di ciliegio. Ci sarebbero tanti altri tipi di ventagli, ad es. quelli da combattimento. Da quello che ho letto,
    alcuni di questi ventagli vennero usati durante le guerre del Giappone feudale come mezzo di comunicazione visiva (con i movimenti). Il più comune è il Tessen, da cui poi prende il nome il tessenjutzu, l'arte marziale che si serve dei ventagli come arma e difesa.
    Curiosa di leggere altri interessanti argomenti. 😊 Grazie mille, rubrica bellissima.

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    1. Ciao Marta, felice sempre di leggerti!
      Assolutamente da quello che so è i Tessen erano delle "armi" che venivano utilizzate all'interno delle abitazioni perché l'etichetta vietava il loro uso in determinati posti!
      Che potevano essere fatti o di seta (che arma può essere fatta di seta?) o di metallo.
      Sarebbe davvero molto interessante capire tutti i vari aspetti e ornamenti che formavano "l'abbigliamento" dei samurai!

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  3. Ma che post fantastico! Cade giusto a fagiolo xchè una delle prossime coreografie che farò sicuramente é quella di ballare con il ventaglio. Il Giappone é fonte di meraviglia , persino i più comuni oggetti hanno un fascino tutto particolare. Il ventaglio poi ha una storia tutta sua .Essendo un' accanita lettrice partecipo a degli eventi culturali e appunto in uno di questi incontri che é stato presentato il ventaglio e la simbologia occidentale , con un linguaggio tutto suo 😊 Per esempio nel periodo regency ai tempi di Jane Austin questo bellissimo oggetto aveva un linguaggio specifico e veniva usato non solo come ornamento ma come mezzo di comunicazione .Ogni singolo movimento era un segnale verso l'oggetto di attenzione 😊generalmente il gentiluomo a cui si focalizzava l' interesse della dama .Se lo teneva davanti al viso voleva comunicare una cosa se lo poggiava sul braccio un'altra... cose del tipo sono libera, oppure chiedimi di ballare ...insomma tutti conoscevano il linguaggio del ventaglio quindi erano avvantaggiati😂.Non ricordo esattamente tutti i movimenti ma era una cosa veramente geniale. Oggi siamo meno creativi e lo usiamo solo x rinfrescarci...però che bello sentire arrivare il fresco mentre soffri dal caldo no? Anche quelle son soddisfazioni 😉😂
    Mitico post 😊 veramente dettagliato e spiegato benissimo 😍 grazie ancora e alla prossima ❤

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    1. Ciao Andreina!
      Che bello, dev'essere bellissimo fare queste coreografie!! *___*
      La cosa del ventaglio usata per lanciare dei messaggi la sapevo, credo di averla vista proprio in un film ma non ricordo qual era. Effettivamente a quei tempi si ingegnavano molto di più!

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