sabato 16 dicembre 2017

A lezione di Storia... Coreana - Le abitazioni in Epoca Joseon



Quante volte, durante la visione di un drama storico ci siamo imbattuti in abitazioni tipiche dell'era Joseon?
Beh, passo passo vogliamo ripercorrere insieme l'evoluzione dello stile architettonico tipicamente coreano?
3... 2... 1... VIA!
Partiamo con il dire che la società dell'antica Corea, era una società fondamentalmente basata sul censo (ovvero sulla ricchezza) non era quindi poi così insolito vedere dislivelli enormi tra le abitazioni dei ricchi e dei poveri.
Dopotutto, anche in Europa non si verificava lo stesso?
Allo sfarzo senza limite delle case della nobiltà, si contrapponeva la frugalità delle costruzioni contadine.
La parte più umile della società viveva in abitazioni "poco sicure" nelle quali non era poi così raro lo scoppio d'incendi o altri incidenti. Lo "scheletro" delle abitazioni veniva imbastito con ciò che la natura offriva, paglia, legno, massi ecc.
Le rifiniture erano davvero minime, anche le maniglie delle porte e le serrature erano costruite e forgiate in metalli economici, solitamente il ferro, e con delle forme semplici da realizzare.
I vari fabbri e artisti della metallurgia infatti, preferivano prestare i propri servizi nei confronti della nobiltà, in modo particolare nella forgiatura di armi (alle quali, se riusciremo, dedicheremo una vera e propria scheda di approfondimento).
Le vie di fuga minori, in modo particolare le finestre, avevano un telaio basico, realizzato con il legno, il quale per questioni economiche, veniva rifinito e rivestito con fogli di carta.
Questa carta era solitamente ricavata dall'albero di gelso.
Appare molto semplice capire quindi che, l'interno dell'abitazione non doveva essere troppo accogliente. In inverno infatti il calore mantenuto vivo, da piccoli fuochi domestici, veniva disperso con una rapidità impressionante. Senza contare l'estate... le temperature molto elevate, erano difficili da sopportare con la sola copertura di un tetto di paglia sulla testa. Anche i vari completamenti di arredo dell'epoca,
non erano invitanti, per le moderne mentalità. Il letto per i poveri era un semplice giaciglio ricavato dall'accumulo di paglia e le coperte venivano realizzate con l'intreccio di paglie varie. Spesso un unico letto ospitava più persone, che per riscaldarsi dormivano le une accanto alle altre.
I servizi igenici, restavano un grande taboo, il metodo prediletto rimaneva esporsi alla benevolenza
della natura, sperando, quando fosse necessario, che gli agenti atmosferici fossero clementi.
Ovviamente, l'ingegneria in epoca Joseon, non era delle più avanzate (o per lo meno in costruzioni civili) quindi per il reperimento dell'acqua potabile, ci si affidava al buon e vecchio caro pozzo. Il vasellame invece era ricavato da argille molto semplici senza particolari decori (e se ci si poteva permettere il vasellame, allora eravamo già in un'abitazione abbastanza facoltosa) il resto della
popolazione umile, utilizzava stoviglie e ciotole in legno. Lo scenario in cui si collocavano queste case tipiche, era circondato da terra e verde, questo per permettere ai contadini di non allontanarsi mai troppo dal proprio luogo di lavoro, ma anche per poter intrattenere dei rapporti "commerciali" nei mercatini locali, che rappresentavano l'unica fonte di ricchezza di queste persone, grazie alla vendita o allo scambio.
Nascere in una famiglia di contadini nell'antica Joseon, era una dura prova, alla quale in pochi riuscivano a resistere. Il tenore di vita era provato dal grande sforzo fisico, e non risparmiava donne e bambine. 
Ben tutt'altra cosa invece riguardava le case dei "benestanti", che potevano vantare comfort e ricchezze provenienti da altri paesi. Le ricche sete intarsiate provenienti dalla Cina, il cotone, la canapa e l'oro. I nobili, come simbolo di ricchezza infatti amavano sfoggiare le proprie ricchezze, sia in fatto di abbigliamento, che nell'arredo delle abitazioni. Vigeva il motto:"Più è imponente, più è
rappresentante", per questo le case dei ricchi erano così dispersive. Parliamo comunque di abitazioni che avevano il compito di ospitare molto spesso degli ospiti, quindi avere a disposizione diverse stanze era assolutamente necessario.
L'ostentazione era all'ordine del giorno, negli abiti, nel mobilio, negli accessori.
L'abitazione nobile più comune era: l'Hanok.
L'Hanok, è la tipica casa coreana che siamo abituati ad immaginare, con il tetto spiovente e degli stili architettonici molto particolari. Le linee sinuose delle strutture si alternano ad elementi di grande spigolosità che esternamente possono anche "intimorire" l'osservatore.
L'elemento sostanziale di queste abitazioni, che si differiscono da quelle popolari sono date dai tetti ricoperti di tegole, un particolare questo, molto molto costoso in epoca Joseon.
Solo i nobili potevano permettersi questo lusso, in quanto la lavorazione delle tegole avveniva attraverso complessi procedimenti di cottura di argille varie. La particolarità di questo tetto però a cosa era dovuta?
Presto detto, in un paese come la Corea, dove il gelo Siberiano è all'ordine del giorno in periodi invernali le piogge torrentizie erano/sono comuni, il tetto spiovente aveva il compito di agevolare la discesa della pioggia ed evitare infiltrazioni. In virtù del "pollice ecologico" le acque piovane venivano inoltre RIUTILIZZATE per varie mansioni.
I colori predominanti sono quelli naturali del legno e del grigio/rossiccio delle tegole, ma non mancano abbellimenti vari che ricordano le antiche decorazioni parietali e artistiche greche.

A livello interno, le varie abitazioni potevano vantare un moderno apparato di riscaldamento che utilizzava il "calore" proveniente dalla cucina... 
Come vediamo bene le differenze sono davvero tantissime, ma purtroppo un tempo, come anche oggi la ricchezza faceva la differenza!
Discorso a parte va fatto per il palazzo reale, perché ovviamente l'organizzazione era assai distinta... Bagni termali in casa dopotutto non erano alla portata di tutti, ammettiamolo!
Se ne avremo modo approfondiremo anche questo aspetto, promesso!
Spero che questo scorcio di storia coreana vi sia piaciuto! Concludo qui questa scheda, dandovi appuntamento alla prossima uscita ma prima...

CONSIGLI DRAMOSI: volete approfondire questo aspetto storico della cultura coreana in epoca Joseon?! Lo U & I vi consiglia allora la visione di Ruler Master of the mask, un drama datato 2017, composto da 40 ep (tranquilli in realtà sarebbero i classici 20 ma divisi in due parti... pare che vada di moda ultimamente!) Il protagonista è Yoo Seung Ho, chi non lo conosce oramai? La storia parla di un principe ereditario/re che è costretto a vivere tra il popolo e grazie a ciò riesce a comprendere quante sofferenze esso debba sopportare. Ma niente panico, per le più romantiche la love story è sempre dietro l'angolo! Grazie a questo drama potrete notare non solo le abitudini popolari, ma anche uno scorcio di vita di corte, con annessi intrighi, tradimenti e perché no, amici fedeli che si ritrovano a vivere una vita non propria... Vogliamo dargli una chance? Io direi di sì!


9 commenti:

  1. Finalmente la mia rubrica preferita...storia! Premetto che di architettura orientale, specie coreana, so ben poco. La mia conoscenza più approfondita in ambito architettonico viene dal corso di architettura contemporanea e archeologia industriale seguito all'università...e se ricordo ancora, qualcosa in storia dell'arte medievale, moderna e contemporanea. Ma di orientale proprio nada! Diciamo che la visibile contrapposizione tra povertà ed agiatezza economica era riscontrabile non solo in Asia, ma anche nel resto del mondo...è purtroppo, in alcuni paesi è ancora molto evidente (esempio il Brasile o la Romania). I materiali di costruzione differiscono di paese in paese, in base alle materie prime a disposizione, ma le condizioni di vita della popolazione meno abbiente era un po la stessa ovunque. Cosa che non sapevo è che la carta usata per rivestire porte e finestre era spesso di gelso. Per quanto riguarda le Hanok, beh...sono una meraviglia, non c'è che dire. Ciò che adoro di più di queste abitazioni lussuose e soprattutto dei palazzi orientali in generale, sono i tipici tetti spioventi che finiscono con quelle meravigliose punte laterali all'insù. Quei tetti che sembra quasi vogliano nascondere le pareti sotto le loro forme sinuose...adoro! Grazie anche per il riferimento al drama storico (ancora non visto). Ricordo che il mio primo drama asiatico in assoluto è stato Chuno the slave huner, uno storico ambientato per l'appunto nella dinastia Joseon. E' stato il mio primo approccio a un drama...primo amore, non potrò mai dimenticarlo <3
    Rubriche sempre interessanti. Grazie da chi come me ama queste piccole lezioni di storia coreana.

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    1. *Chuno the slave hunter (c'è qualche errore di battitura, pardon!)

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  2. Posso dire sinceramente che sono contenta di vedere la partecipazione a questa scheda e che francamente non me lo aspettavo?
    Queste rubriche di Storia, stimolano la mia sete di conoscenza al punto che mi portano proprio ad impelagarmi sempre di più in argomenti che non conosco e che per qualche aspettato mi incuriosiscono puntualmente.
    Dell'architettura ammetto sinceramente di non essere ferrata in linea generale nemmeno io. Mi piace però la fotografia, ho un occhio clinico nel riconoscere cosa mi piace e cosa meno.
    Uno degli aspetti, che sicuramente catturano di più la mia attenzione, è la texture e la pigmentazione delle colorazioni Coreane.
    I colori delle Hanok ad esempio, hanno il potere di ipnotizzarmi, quel rosso "bruciato" e quel blu così intenso.
    Per quanto riguarda poi la carta di gelso, ne ho scoperti innumerevoli utilizzi, ero solita utilizzare la carta di riso, per il confezionamento e il decoupage di un certo livello, ma la carta di gelso risulta a tratti più grossolana, ma anche più affidabile per determinate lavorazioni.
    Anche a livello di costo poi, troviamo prezzi molto differenti se pensiamo che la carta di gelso si aggira intorno a 1€ al foglio contro i 4€ della carta di riso...
    Uno degli aspetti però che mi piacerebbe approfondire è quello del riscaldamento all'interno del palazzo reale, di come il calore potesse diffondersi dalla cucina...
    L'impianto che se non erro passava proprio sotto il pavimento, doveva essere abbastanza articolato perché le distanze che si intessevano tra le varie stanze non dovevano essere minime.
    I tetti poi che dire... In molti "associano" il classico "spiovente" all'architettura Cinese mmm... francamente io ci vedo innumerevoli differenze, seppure la Cina sia stata pioniere dell'Asia.

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  3. bell'articolo, grazie , a me piace un sacco la storia e sono molto curiosa.

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    1. Sono contenta che la scheda ti abbia interessata!
      Spero sarai dei nostri anche per i prossimi argomenti!

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  4. Da piccola era per abitazioni come queste che vedevo nei documentari che aumentava la mia voglia (che è rimasta tale x°°°°D) di viaggiare per il mondo.
    Mi brillavano gli occhi davanti alla tv e lo fanno tutt'ora.
    Le differenze tra le case dei nobili e quelle dei contadini sono enormi... c'è un abisso tra loro ma questa è una cosa comune anche in altre parti del mondo. T.T

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    1. Lo status purtroppo, determinava tanti aspetti della vita di tutti i giorni.
      L'alimentazione, lo stile di vita, l'abbigliamento e via discorrendo.
      Peccato che la maggior parte delle testimonianze che sono giunte fino a noi riguardino principalmente lo status più elevato della società.
      Sapere come vivevano le persone "comuni" ci farebbe comprendere molto di più della nostra storia passata.

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  5. si penso che anche da noi fosse cosi. I miei nonni erano contadini e quando sono morti i miei genitori hanno venduto tutto. A quei tempi vivevi male da contadino, e' ora che si torna indietro e i contadini vanno di moda. Eppure a me piacciono i drama, film ambientati nel passato. Sia coreani che giapponesi storici ma anche un po piu' recenti. Mi piace vedere quei quartieri e quelle casine antiche anche misere.

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    1. Concordo con te.
      Con l'andare del tempo andiamo sempre di più a riscoprire i "vecchi" sapori del passato.
      Sempre più spesso vengono riproposti in ristoranti di gran lusso pietanze della tradizione contadina. C'è una riscoperta generale del lavoro manuale, artigianale e via discorrendo che durante il Rinascimento venivano "declassati"...
      In via generale, più si va avanti con il tempo, più si è incuriositi dalle proprie radici. Ragione per la quale amo la storia e perché no, questi drama che, mi fanno conoscere una parte della civiltà che a noi occidentali, non è molto nota.

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