lunedì 25 maggio 2015

TAISHI KAKKA NO RYOURININ



DETTAGLI:

Titolo Romanji: Taishi Kakka no Ryourinin
Titolo Kanji: 大使閣下の料理人
Formato: SP drama
Genere: Commedia, cucina
Episodi: 1
Rete Televisiva: Fuji TV
Messa in Onda: 3 gennaio 2015
Giorno di Trasmissione: sabato alle 21:00


CAST:

Sho Sakurai è Kou Oosawa
Ayame Gouriki è Rei Ti Ran
Koji Ookura è Seiichi Furuta
Shigeaki Kato è Satoru Eguchi
Naoto Takenaka è Shizo Murakami
Ryoko Hirosue è Hitomi Oosawa
Toshiyuki Nishida è Kazuya Kuraki


TRAMA:
Kou Oosawa è un cuoco specializzato nella cucina francese che lavora in un prelibato ristorante giapponese. Non trovandosi soddisfatto del suo lavoro, decide di fare domanda come Chef dell'Ambasciatore. Finisce così nell'Ambasciata giapponese in Vietnam, dove lavorerà al fianco dell'Ambasciatore Kuraki, un uomo che esige molto dai piatti di Kou, che devono saper catturare e allietare qualsiasi ospite dell'Ambasciata. L'inizio per Kou non è dei migliori e sembra che l'Ambasciatore non apprezzi mai fino in fondo il suo lavoro. In più trascura la famiglia che si trova in Giappone. E quando gli si prospetta davanti una seconda occasione come Grand Chef che cosa deciderà di fare?


PRIMA PORTATA (a cura di Mò):
Ok, vedere Sho dietro ai fornelli credo abbia fatto ridere sguaiatamente tutti coloro che conoscono almeno un po' il diretto interessato, che ai fornelli è un imbranato! xD
Ma superato il trauma, devo ammettere che questo SP drama sia decisamente interessante.  Oltre ai significati e le complessità che ci celano dietro ad ogni piatto (tra un po' davano un significato pure alla mollica del pane xD), è stato interessante vedere come si sviluppa la storia ed anche il rapporto tra Giappone e Vietnam, che è tutt'altro che semplice. Per non Parlare delle differenze culturali.
Ma anche lo stesso rapporto tra lo Chef e l'Ambasciatore. Questi due personaggi sono stati caratterizzati molto bene, a parer mio. Sopratutto il secondo, mi ha letteralmente affascinata. Impeccabile, calcolatore e puntiglioso, prende molto sul serio il suo lavoro.
Dall'altra parte abbiamo il nostro Chef, che cerca sempre di fare del suo meglio, spesso fallendo, e che inizialmente è alla ricerca solo di un semplice elogio.
Insomma è un tanpatsu serio, ma che si lascia vedere facilmente.
Inutile dire che alla fine della visione, avrete l'acquolina in bocca XD Vi consiglio di riempirvi lo stomaco, prima U.U

FUOCHI E FIAMME E... TIRIAMO FUORI IL DIAVOLO CHE C'è IN NOI! (a cura di Rò)
Come sempre la mia opinione differisce da quella di Mò, non perché non apprezzi le sue stesse cose intendiamoci, ma più che altro perché l'ottica è assai diversa. Il bello di vedere lo stesso tanpatsu sta qui a parer mio perché possiamo dare un significato diverso anche alla stessa immagine.
In primo luogo la personalità che ho più apprezzato di tutto il film è l'Ex Primo Ministro Loc.
Il perché è presto detto, non ho mai negato che una delle materie che preferivo a scuola era la storia e questo signore gracile e con la faccia perennemente arrabbiata, mi dà la sensazione di essere il vero ritratto del pensiero vietnamita contro la politica giapponese.
È inutile prendersi in giro, per quanto possiamo amare questo paese, in passato a livello storico di casini ne ha combinati... e anche tanti!
Quindi quando veniamo a sapere il motivo reale dell'odio dell'uomo nei confronti della politica-cultura giapponese, si prova una forte sensazione di umanità, nei confronti di una sofferenza così grande che, anche i mass media non hanno provveduto a divulgare nella maniera più giusta.
Probabilmente se da piccola mi avessero chiesto che lavoro avrei voluto fare da grande avrei risposto: "Viaggiare!" perché capire usanze diverse da quelle di casa tua ti allarga la mente, ma dall'altra parte anche saper gestire la lontananza, la nostalgia e quella voglia di abbandonarsi alla malinconia non deve essere facile.
Apprezzo molto l'elasticità mentale dell'Ambasciatore che dimostra, per quanto la politica possa essere sporca e corrotta, esiste ancora chi, al bene comune ci tiene davvero.
Questo il sunto del positivo che ho visto in quest'ultimo lavoro di Sho.
Spero che darete una possibilità a questo nuovo genere su cui lo U & I si è affacciato, non tanto per il gusto personale, quanto per passare un'ora di relax in buona compagnia e con concetti educativi!

Al solito vi ricordiamo che per scaricare i nostri progetti dovete scriverci all'indirizzo mail: u.and.i.fansub@gmail.com

33 commenti:

  1. Sembra interessante dai vostri commenti, ma di sicuro di Sho voglio prima guardare Kazoku Game xD

    Grazie per il vostro lavoro come sempre <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mary ♥
      Grazie per essere sempre la prima a correre qui sul blog!
      Credo che questo tanpatsu sia qualcosa di "diverso", perché alla fine di drama sulla cucina quanti ne hanno fatti?
      In questo caso però viene inserito un argomento nuovo quello della "politica degli equilibri" in campo politico!
      Un aspetto nuovo e possiamo dire profondo che può assumere questo genere!

      Elimina
    2. Mi stai incuriosendo tanto xD ah ho notato solo ora che è solo un episodio *o* allora credo che lo vedrò prima della serie Kazoku Game... Ve li chiederò subito i link allora xD

      Elimina
    3. Ti aspettiamo sulla mail allora!

      Elimina
    4. Ciao Mari, si questo è solo un film ;) ti aspettiamo al soloto per commentarlo insieme una volta visto <3

      Elimina
    5. Ciao Mari! Infatti è solo 1 episodio,fai presto*.*
      Allora aspettiamo un tuo parere su questo film^_^

      Elimina
    6. Ciao Mary!
      Sì, è solo un episodio e concordo con quello che è stato detto sopra, è uno SP drama diverso dai soliti drama che trattano l'argomento cucina.
      Devo ammettere che mi è piaciuto un sacco proprio per questo, l'ho trovato decisamente intrigante :3
      Spero lo vedrai presto!
      Grazie per il commento! ♥

      Elimina
  2. Ciao ragazze
    Eccomi qua a commentare il film visto in questo pigro pomeriggio festivo.
    Il film è molto carino, scorre piacevolmente e non è mai noioso,,,sarà che apprezzo molto questa lievità giapponese soprattutto dopo le tragedie coreane: è come una boccata d’aria fresca.
    Ottima scelta direi.
    E poi se c'è di mezzo la cucina io non so resistere.
    Quando mi sono avvicinata al mondo dei dorama, la forte presenza del cibo e del rito conviviale ad esso associato è stata una delle peculiarità che più mi ha colpito e incuriosito dei film/drama dell'estremo oriente soprattutto in relazione all’assenza di esso nella nostra cinematografia.
    Stando ai nostri film, noi occidentali ci cibiamo d’aria o di due cucchiai di gelato che assumiamo solo quando siamo depressi, - quindi chissà perché siamo obesi?!?! - non so se l’avete notato anche voi.
    Nonostante anche le nostre tradizioni, soprattutto per noi italiani, siano legate al cibo e alla terra, nonostante il proliferare di trasmissioni culinarie e di food blog, raramente nella cinematografia occidentale, l’azione del mangiare ha rilevanza e il cibo nei nostri film è trattato alla stregua di un oggetto di scena a parte alcune rare eccezioni, mi viene in mente – perché adoro questo film -“Il pranzo di Babette”.
    Questo film che avete subbato per noi - grazie! - a mio parere, esprime perfettamente quello che il cibo rappresenta o almeno dovrebbe rappresentare: non il gesto meccanico di portare qualcosa alla bocca, ma nutrimento per il corpo e per l’anima.
    Verissima, la condivido appieno, la frase che Kuo dice allo chef all’inizio del film: il fatto di utilizzare i migliori ingredienti non è garanzia di un buon piatto per il cliente, perché i migliori ingredienti assemblati nel piatto come una macchina in un’anonima catena di montaggio, non raccontano a chi mangerà quel cibo, la passione di chi l’ha cucinato.
    Il lavoro che Kuo intraprenderà all’ambasciata alla luce di ciò che aveva intuito nell’elegante e sicuramente pluristellato ristorante francese, diventa un percorso di apprendimento culinario e di vita, un modo squisito per risolvere crisi diplomatiche, superare vecchi odi e rancori fra popoli, secondo il vecchio adagio che recita che i migliori affari si fanno a tavola, solo nel momento in cui ha modo di testare di persona la verità della sua intuizione iniziale, cioè che gli ingredienti che sapientemente mescola nel piatto, non sono solo invenzione e virtuosismo, ma sono comfort food, sono le famose madeleines di Proust, i ricordi.
    Il resto lo avete già scritto voi nella bella introduzione al film:il rapporto con l’ambasciatore, la nostalgia di casa – appena percettibile a dirla tutta – dove lo attendono una bambina già adulta e una simpatica moglie noiosa. Eh, ragazze, diciamocela tutta: il personaggio di Ran, se non ho capito fischi per fiaschi considerando che sul web era scritto in inglese e l’ha tradotto Google, non è presente nel fumetto da cui il film è tratto, quindi se è stato introdotto un motivo ci sarà,che dite?
    A me è parso che e il nostro chef Kuo fosse molto più riluttante a lasciare la sua assistente di cucina che felice di tornare a casa! ;)
    Concludo ringraziandovi anche per questo progetto: arigatou ragazze, continuate così!
    Buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nina, grazie per questa bella analisi!
      Come succede spesso tra i tuoi e i miei commenti c'è sintonia, spesso scegliamo delle sfumature per presentare questi progetti perché nonostante la maggioranza delle/dei nostre/i utenti non sia molto prolissa nell'esprimere le proprie impressioni, credo fermamente che bisogna sempre dare modo ai propri pensieri di spaziare ed oltrepassare il confine del convenzionale.
      Son sincera, ero scettica su questo film perché personalmente non amo molto genere, ma dall'altro lato penso sempre che il "rituale" dei pasti in oriente sia diametralmente opposto al nostro concept occidentale.
      Più che un momento di "nutrimento" diventa proprio un modo di dire grazie per la giornata trascorsa, dire grazie per la possibilità di avere del cibo sul proprio tavolo, dire grazie che la propria famiglia sia riunita attorno a un tavolo piccolo o grande che sia.Che divario abnorme diventa se lo paragoniamo al consumismo sfrenato europeo...
      Anche l'idea di poter trasmettere in paesi stranieri il proprio concetto di familiarità, può essere un punto su cui riflettere.
      Da parte nostra probabilmente noi occidentali siamo talmente abituati ad avere tutto tanto da non accorgerci ogni giorno che passa che non diamo più il giusto valore alle cose e alle persone. Anzi forse il punto è proprio questo diamo valore alle cose e non alle persone.
      Mi sono allontanata un po' da questa leggerezza come la chiami tu tipicamente giapponese lo ammetto, ma quando ci riporta a fare ragionamenti di questo tipo e a riflettere anche sui nostri stessi probabili errori mi rendo conto che avremmo davvero tanto da imparare da tutti i popoli del mondo.

      Elimina
    2. Ciao Nina, che belle cose che hai scritto!
      E sinceramente sono pienamente d'accordo con te. Avevo fatto caso anche io a questa peculiarità che manca a noi occidentali: dare importanza al cibo a livello cinematografico.
      Sinceramente sono cresciuta in una famiglia dove il pranzo della domenica era un momento di ritrovo per tutti i parenti: zii, nonni, genitori, cugini e talvolta si intrufolavano anche amici miei o amici dei miei zii, nonni x°°°D Quindi ci ritrovavamo in tavola ad essere una ventina o più O.o
      Ho trovato questo SP drama intrigante proprio per il fatto di dare al cibo questa "importanza politica", di farlo diventare il "legame" tra due popoli diversi, di farlo essere "il mezzo" con cui si possono esprimere i propri sentimenti.
      Sì, pare che il personaggio di Ran sia stato aggiunto dagli sceneggiatori xD Tra l'altro mi è anche piaciuto, al contrario di quello della moglie che ho trovato particolarmente sciapo, giusto per rimanere in tema di cibo u.u
      Comunque sono contenta che ti sia piaciuto :3

      Elimina
    3. Eccoti Nina!!!
      Ogni tanto qualcosa di diverso ci vuole*.*
      Hai ragione!!!A differenza di noi occidentali, in Asia si da' molta importanza al cibo.
      Anche quando incontrano una persona,spesso chiedono se mangia bene,qui è dato per scontato.
      Nei drama e film è normale vederli mangiare,in quelli italiani come hai detto tu, sembra che tutti vivano d'aria u_u
      Grazie a te per essere passata ^_^

      Elimina
  3. Finalmente l'ho visto, piaciuto parecchio sebbene la tematica "politica" non sia il mio forte. Il cibo al contrario mi piace. Il mio voto? Un 7 meritato.
    Il rapporto che si è creato tra l'Ambasciatore ed il nostro Chef l'ho trovato molto bello, è cresciuto a suon di cene e bacchettate.
    La moglie? L'ho trovata noiosa e rompiscatole.
    Non ho letto il manga dal quale è tratto il film ma spero ardentemente che alla fin fine lo Chef e Ran-san abbiano un qualche risvolto positivo in questa relazione, forse soltanto io ce la vedo, loro due assieme stanno troppo bene. Complice la stessa passione per la cucina? Forse.

    Grazie per averlo tradotto.
    Lalla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lalla, sono contenta ti sia piaciuto.
      Mi trovi d'accordo sul tema della politica! Ma il cibo si sposa con tutto, è in grado di parlare e di far mettere d'accordo le persone su varie tematiche.. viva il potere del cibo e del nostro Chef!
      Effettivamente tra Ran-san e lo Chef c'era molta complicità, chissà magari nel manga è diverso, non l'ho letto nemmeno io.
      Ma con i finali "aperti" si può fare finire il film come più ci piace :P
      Grazie per aver commentato.

      Elimina
    2. Ciao Lalla,
      grazie per essere passata a commentare questo film che probabilmente in troppo hanno sottovalutato.
      La tematica politica credo non piaccia a nessuno di noi, sostanzialmente è qualcosa che i media o la realtà quotidiana ci hanno portato a detestare.
      La cosa che ho apprezzato di più in assoluto è stato il fatto di riuscire a combinare un aspetto delicato come il rapporto tra paesi diversi attraverso la cucina.
      Per quanto possa concordare con te sulla moglie, penso anche che avere il padre della propria bambina lontano km non debba essere facile, perché come madre deve riuscire a ricoprire il ruolo materno e paterno. Nonostante obiettivamente pensi, che la sua richiesta di far tornare il marito a lavorare in patria possa sembrare "egoistica" chi non vorrebbe avere la propria famiglia vicina ed unita?

      Elimina
    3. Ciao Lalla!
      Sono contenta ti sia piaciuto:)
      Politica e cucina sono due cose così lontane ma che in questo film hanno funzionato insieme perfettamente*.*
      Mi è piaciuto molto anche a me il rapporto che si è creato tra ambasciatore e chef .
      Per quanto riguarda Ran -san non posso dire altrettantoXD Non mi è piaciuto molto il suo personaggio messo in questo contesto,dove lui è un uomo sposato che ha una moglie che lo aspetta, e una figlia che sta crescendo solo con la figura manterna.ç_ç
      Il manga non l'ho letto... ma dal finale...tutto è possibileXD
      Grazie per essere passata a dirci la tua ^_^

      Elimina
  4. Dico solo alla fine Chef scappa dalla moglie rompiscatole assieme all'Ambasciatore e a Ran-san, questo obiettivamente è quello che ci hanno mostrato.
    La cucina è stata la colla che ha unito i cuori di tutti i paesi partecipanti a questa"tavolata", dal Giappone, al Vietnam passando per l'India. In effetti la penso anch'io così ovvero il cibo ha un sapore migliore se chi lo prepara lo fa con gusto, passione e sentimento.

    RispondiElimina
  5. Dopo tanto che lo avevo scaricato sono riuscita a vederlo!
    Il mio commento è positivo, anche se per certi versi mi trovavo in disaccordo con la politica adottata dal Giappone in questo tampatsu, perchè trovavo assurdo che in una nazione dove c'è un alto tasso di povertà si pensi a un treno ad alta velocità, piuttosto che a continuare con gli aiuti umanitari.
    Al di là della parte politica mi è piaciuto il tema del cibo come unione tra i popoli, lo studio storico oltre che culinario da unire alle ricette.
    Insomma a parte la fame che mi faceva venire, ho apprezzato molto questo tampatsu.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È quello che succede in ogni Paese purtroppo.. si pensa ad altre cose, non curandosi della gente povera e che soffre.. ne siamo un esempio anche noi, in Italia.
      Ma, politica a parte, è un bel tanpatsu^^
      Grazie per essere passata a commentare!

      Elimina
    2. Ciao!!
      Anche io non ho condiviso la scelta politica del Giappone in questo tanpatsu,ma purtroppo rispecchia la realtà di tutti i giorni-.- Molte nazioni pensano alle armi quando hanno la popolazione che vive di stenti>.>
      Si,è stato carino proprio per questo,la cucina come mezzo di mediazione e accordi tra le nazioni*.* Non sarebbe male se fosse così anche nella realtàXD
      Contenta ti sia piaciuto:) Grazie per essere passata a commentare^^

      Elimina
  6. Ho trovato interessante soprattutto l'aspetto del rapporto tra Vietnam e Giappone: il sentimento anti-nipponico deve essere ancora molto diffuso tra i territori invasi durante la seconda guerra mondiale. E' un argomento sul quale non mi sono mai soffermato fino ad ora tuttavia mi rendo conto di come possa ancora avere un peso rilevante nelle relazione tra gli stati del Pacifico.
    Per quanto riguarda la trama, lo svolgimento va via senza punti di discontinuità o incongruenze particolari (anche se, francamente, ho trovato campata in aria la trasformazione dell'ex primo ministro in guardiano di un orfanotrofio...). Il concetto del desco come qualcosa che possa fornire un aiuto a risolvere problemi e situazioni intricate, per prendere decisioni importanti, non è nuovo (vedi Nobunaga no Chef, ad esempio) però mi sembra ben calato nella narrazione.
    Vi è poi l'eterna necessità nipponica di rendere tutto greve associando a qualunque azione un significato fisico/metafisico/morale che vada ben al di là del semplice gesto che si compie (un piatto a base di pollo diventa l’oggetto di una contesa culinaria al confronto della quale la disfida di Barletta impallidisce). Protratta per due ore su una trama di tipo “pseudo-politico”, questa impostazione risulta alla fine un po’ pesante. Ho poi un dubbio sul finale: se Kuraki inizia a girare per ambasciate e ognuna di esse ha già il suo cuoco, perché dovrebbe portarsene uno personale? Mah…

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In mezzo a tante trame romantiche trite e ritrite, diciamo che questo aspetto è molto più interessante. Certo è che non è nuovo come hai detto anche tu, però è comunque particolare vedere come si possano avvicinare delle nazioni tramite il cibo.

      Elimina
    2. Sì, sono d'accordo. La bellezza del mondo dei drama è proprio la varietà degli argomenti trattati e Taishi Kakka no Ryourinin è qualcosa di particolare.

      Elimina
    3. Ciao! Grazie per il tuo commento, come hai scritto tu, la trama è piuttosto impegnata, almeno riguarda comunque argomenti di attualità, anche se da questo lato del mondo si poco, per via delle notizie filtrate dei tg, di quello che è ancora un argomento piuttosto spinoso. Bello poter pensare che basti una semplice ricetta per appianare contrasti politici. Per quanto riguarda il cuoco personale... Beh se può farlo Madonna XD torna a trovarci ;)

      Elimina
  7. ciao.
    salvare la ragazza o il panino? anch'io avrei scelto il panino.
    quanto mi ha fatto ridere l'ambasciatore,ad ogni cena dire la sua per poter avere i vari politici alla sua ambasciata nella speranza di poter aiutare il paese,poveri cuochi però.
    se tutti i politici fossero come lui il mondo sarebbe davvero migliore.
    l'importanza del cibo e della famiglia una cosa sottolineata per tutto il film.
    per quanto riguarda il cibo purtroppo però per quanto se ne parli,sprechi continueranno ad esserci.
    quando l'ambasciatore ricordava la moglie,piangevo dietro a lui.
    lui ricordava la moglie ed io mia madre.
    santa donna la moglie dello chef.non è da tutte aiutare il proprio marito nel realizzare il suo sogno,rimanendo in tema di quanto sia importante la famiglia.
    la figlia dello chef poi dolcissima,per quanto le mancasse il padre,faceva la bimba forte e continuava a sostenerlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giovanna,
      purtroppo hai ragione. Il cibo viene sprecato tantissimo... quanti piatti vengono buttati via, senza nemmeno essere toccati. E dire che in molte parti del mondo, si fa la fame... che amarezza.
      Ci si ritrova sempre un po' di noi, anche in questo tipo di film.

      Elimina
    2. Ciao Giovanna!
      L'intento di questo film è proprio il voler evidenziare il valore della famiglia visto nell'ottica del cibo:)
      L'ho pensato anche ioXD Se la politica si potesse risolvere a suon di portate, il mondo sarebbe miglioreXD
      Eh già,per quanto si sottolinei l'importanza del cibo e dell'evitare gli sprechi, ce ne saranno sempre troppiç_ç
      Si dovrebbe dare più valore proprio perché ci sono molte persone al mondo che non ne hanno u_u
      Grazie per essere passata^^

      Elimina
    3. grazie a voi

      Elimina
  8. Ciao, eccomi finalmente a lasciare un mio commento sul film:)
    L'ho trovato carino e scorrevole. Interessante dal punto di vista relazioni Giappone-Vietnam, i giapponesi nella storia come ben sappiamo, sono conosciuti per aver invaso e sottomesso i Paesi vicini. Ebbene, guardando i drama e i film asiatici stiamo ampliando la nostra cultura stando spaparanzate sul divano xD
    Devo dire però, che il cibo che hanno preparato non mi ha attirata, non so il perché... però l'idea che il cibo unisce tutte le nazioni è la verità, in quanto è una delle cose più preziose che abbiamo al mondo, senza di esso non si sopravvive. Ma magari risolvere i "dissapori" tra popoli offrendo da mangiare qualcosa di allentante xD Un po' come nel drama Nobunaga no chef, dove riescono ad evitare guerre grazie al cibo x°D
    Comunque grazie anche per questo progetto ^_^

    Maria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria,
      questo è il modo migliore per imparare qualcosa. Divano e patatine e niente ansia scolastica. Cosa si vuole di più? XD
      Mmh tanti piatti non ispiravano nemmeno me, altri invece avrei voluto assaggiarli. Purtroppo si mangia anche con gli "occhi", se una cosa non attira, nemmeno la si vuole assaggiare. U.U
      Grazie a te! :3

      Elimina
    2. Ciao Maria!!
      Non possiamo chiedere di meglio,impariamo cose nuove senza muoverci da casaXD
      Proprio vero,il cibo unisce:) Magari fosse possibile evitare guerre solo cucinando un buon piatto u_u
      Un po' di curiosità mi era venutaXD
      Grazie a te per il commento^^

      Elimina
  9. Vi ringrazio, gentilissimi, ho adorato la recensione e desiderato vederlo, in genere amo tutti i Drama che parlano di cucina in stile Bambino! ho trovato per caso la vostra pagina e ne sono rimasto affascinato. Grazie di nuovo Paul

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Paul,
      grazie per i complimenti riguardanti il nostro sito.
      Speriamo che il film ti piaccia, torna a lasciarci un tuo parere! :)

      Elimina
    2. Ciao Paul!
      Grazie:)
      Spero che ti piaccia*-*
      Facci sapere^^

      Elimina